PARTENZE di GRUPPO
Ottobre 2012
1° giorno - ROMA/ADDIS ABEBA
Ritrovo a Fiumicino la sera del 29 ottobre alle 22.00 circa. Il 30 ottobre, partenza subito dopo la mezzanotte con volo di linea Ethiopian Airlines. Capitale dell’Etiopia, il cui nome significa “Nuovo Fiore”, Addis Abeba è la terza città dell’Africa per grandezza e conta circa cinque milioni di abitanti. Visita del Museo Etnografico: le sue raccolte di oggetti, abiti e strumenti tradizionali descrivono l’immensa varietà di etnie, tradizioni e popoli etiopi; vi è inoltre una galleria dedicata alla storia dell’arte sacra nazionale. Si prosegue con la visita della piazza e della chiesa di San Giorgio. Commissionata dall’imperatore Menelik per commemorare la vittoria del 1896 sugli italiani ad Adua, la chiesa dedicata al patrono dell’Etiopia è il luogo in cui furono incoronati l’imperatrice Zewdit e l’imperatore Hailè Sellasie. L’adiacente Museo ospita un’interessante collezione di oggetti sacri tra cui splendide corone, bastoni per la preghiera, croci, ombrelli cerimoniali, e gli abiti indossati dagli imperatori durante le incoronazioni. Infine visita della zona del Merkato, il più grande mercato dell’Africa orientale. Qui si muove tutta la vita quotidiana di buona parte della città dove si può trovare di tutto e a qualsiasi prezzo.
2° giorno - ADDIS ABEBA/BAHAR DAR
Di buon mattino, trasferimento in aeroporto e volo per Bahar Dar. Arrivo e sistemazione in hotel. Mattina dedicata alla visita di Bahar Dar, centro di quello che un tempo era l’impero di Haile Sellassie. Escursione alle cascate del Nilo Azzurro, o Tis Isat “l’acqua che fuma”, che distano 35 km da Bahar Dar tramite una pista sabbiosa. Il Nilo Azzurro, che scorre tranquillo tra rive distanti 250 metri, rivestite di splendida vegetazione, raddoppia qui la sua larghezza dividendosi in quattro; le acque corrono ora veloci tra le rocce e precipitano con un salto di 45 m in una stretta e pittoresca gola. Da qui il fiume inizia la sua corsa verso Khartoum dove si unirà al Nilo Bianco per continuare fino al Mediterraneo. La visita delle cascate si effettua dal villaggio dove si ferma il pulmino, da cui si prosegue per mezz’ora circa fino al terrazzo naturale che si affaccia sulle maestose cascate. Nel pomeriggio, passeggiata al mercato, dove giungono contadini e pastori dei villaggi vicini per vendere le proprie merci. In seguito, si raggiunge la collina di Bezawit dove si trovano il palazzo dell’ex imperatore Haile Sellassie (non visitabile all’interno) e da cui si gode di un vasto panorama sulla zona circostante e la “sorgente” del Nilo Azzurro che sfocia dal Lago Tana.
3° giorno - LAGO TANA
Intera giornata dedicata all’escursione sul lago Tana, il più grande del Paese, posto a 1860 m di altitudine: una sorta di mare interno il quale è stato a lungo mito per generazioni di esploratori alla ricerca delle sorgenti del Nilo. Sul lago si trovano ben 37 isole su alcune delle quali monaci ed eremiti hanno costruito chiese e monasteri conservando le solide tradizioni della religione copta dalle incursioni esterne. Si naviga fino a Dek, l’isola più grande del lago. Vi si trova il monastero di Narga Sellassie, uno degli eremi preferiti della regina Mentwab, madre dell’ultimo re di Gondar. Costruita nella metà del ‘700, la chiesa conserva una interessante pittura che narra la traversata del Mar Rosso di Mosè. Pranzo box lunch durante la navigazione verso la penisola di Zaghie per la visita dei monasteri di Azura Mariam e di Ura Kidane Meheret, esempio significativo dell’arte medievale etiope. In questo monastero copto si trovano splendide pitture sacre dai tipici colori accesi, icone, manoscritti miniati e stupende croci.
4 e 5° giorno - BAHAR DAR/GONDAR
Partenza per Gondar costeggiando il Lago Tana e la valle di Fogera, una delle valli più fertili dell’Etiopia. Arrivo e sistemazione in hotel. Giornate dedicate alla visita di Gondar, capitale dell’Etiopia fino al 1771 che conserva pittoresche rovine dei celebri castelli imperiali ed alcune delle sue 44 chiese che ne fanno una delle mete più interessanti del Paese. Un tempo era la residenza dell’abuna copto (la principale autorità religiosa etiope), e dell’ecceghiè, il superiore di monaci e monache che, per oltre due secoli, da Gondar hanno dominato la vita politica e religiosa degli altopiani. Visita della città: il bagno del Re Fasiladas, il complesso dei castelli tra cui spicca il più possente, quello di Fasiladas, la chiesa di Debre Birhan Sellasie fatta costruire da Eyasu I il Grande, nipote di Fasilidas, esempio fra i più significativi dell’arte figurativa etiope del XVII secolo con dipinti angelici sul soffitto considerato uno dei capolavori del Paese, la chiesa di Kusquam, situata sulla collina omonima. Si visitano inoltre il villaggio Felasha, il mercato e le vie principali della città. Infine, escursione di mezza giornata a Kosoye (50 km da Gondar) per godere di una vista panoramica delle famose montagne del Semien.
6° e 7° giorno - GONDAR/LALIBELA
Partenza in aereo per Lalibela. Arrivo e sistemazione in hotel. Intere giornate dedicate alla visita di Lalibela, città santa chiamata la “Nuova Gerusalemme”, famosa per la sua architettura e per le sue chiese scolpite nella roccia divise in tre gruppi. Intorno al XII secolo operai, architetti ed artisti scavarono e scolpirono la roccia delle colline di Lalibela dando vita a 11 possenti edifici ben nascosti e non visibili dalla valle sottostante, collegati tra loro da un labirinto di gallerie sotterranee. Il primo europeo che vi giunse all’inizio del ‘500, Francisco Alvarez, al suo ritorno in Portogallo dovette giurare di narrare il vero per paura di non essere creduto, tanta era la bellezza del luogo in cui era giunto. Le 11 chiese sono sotto il patrocinio dell’Unesco in quanto considerate una delle meraviglie del mondo. La più imponente è la Chiesa di Bete Medane Alem; nella chiesa di Bete Mariam si trovano dipinti a tempera e affreschi che rappresentano la storia della madonna. Visita della stupenda Chiesa cruciforme di S. Giorgio, il cui cortile, interamente scavato nella roccia, si riempie di pellegrini dai bianchi shamma in occasione delle maggiori feste religiose copte. Si effettuerà, inoltre, un’escursione al Monastero Nakuto Leab, che prende il nome dall’ultimo re di Lalibela e fu costruito sotto una grotta naturale, situata a pochi chilometri da Lalibela.
8° giorno - LALIBELA/AXUM
Trasferimento in aeroporto e volo per Axum. Arrivo e sistemazione in hotel. Visita della famosa città sacra del Tigrai, capitale nel I secolo d.C. del regno arabo meridionale che fu convertito al Cristianesimo dai missionari della chiesa di Alessandria. Il piccolo Museo conserva antiche iscrizioni in lingua sabea e ge’ez, una collezione di monete e frammenti di reperti ritrovati nelle tombe e nel palazzo della Regina di Saba. Visita delle rovine della necropoli di re Kaleb: nei cunicoli sotterranei si trovano le due tombe di re Kaleb e Gebre-Meskel, padre e figlio succedutisi sul trono di Axum (portare una candela o una torcia). Il cuore della città è costituito dal Parco delle stele dove s’innalzano i grandi blocchi di granito alti decine di metri, modellati e scolpiti intorno al IV secolo d.C. a testimonianza del potere e della magnificenza delle famiglie regnanti. Si prosegue con la visita dei bagni della Regina di Saba e del Palazzo Dongur, comunemente noto, seppur impropriamente, come Palazzo della Regina di Saba. Si tratta di un edificio nobiliare risalente al VI-VII secolo d.C. che un tempo contava più di 50 stanze.
9° giorno - AXUM/HAWZIEN
Partenza per Hawzien. Lungo il percorso sosta presso Yeha, probabilmente la città più antica del Paese, attualmente un villaggio sulla cui collina s’innalzano le rovine dell’antico Tempio pagano della Luna. Entrati nella regione del Tigrai si visitano alcune delle importanti chiese che hanno reso nota questa zona. Come a Lalibela le chiese si dividono in tre categorie: monolitiche, semimonolitiche ed ipogee. La chiesa di Petros e Paulos è sospesa su uno sperone di roccia molto ripido e conserva graziosi affreschi antichi, purtroppo seriamente danneggiati dal tempo. Poco distante, la piccola Michael Milayazengi è scavata in una roccia isolata, utilizzando una cavità naturale con il soffitto decorato e una cupola alta 3 metri. Arrivo ad Hawzien e sistemazione in lodge.
10° giorno - HAWZIEN/MEKELE
Partenza per Mekele, continuando la visita delle chiese rupestri del Tigray. Lungo il percorso visita alla chiesa di Sellassie Dogum, apparentemente spoglia, ma che contiene due stanze nascoste che dovevano appartenere ad un’antichissima basilica rupestre e una cripta esterna con il fonte battesimale; visita alla bellissima Abrha Atsebeha che si trova su uno sperone roccioso sospeso sopra il villaggio e presenta interessantissimi elementi architettonici come colonne cruciformi, capitelli a gradini e pitture alle pareti ben conservate. Poco lontano si trova anche Wukro Cherkos, a pianta cruciforme, è costruita all’interno di una grotta aperta su un massiccio di pietra arenaria e vanta bellissime colonne a sezione crociata. Pranzo box lunch. Si visita infine la chiesa di Madhanie Alem Adi Koshu, considerata una delle più antiche e belle del Tigrai. Arrivo a Mekele e sistemazione in hotel.
11° giorno - MEKELE/ADDIS ABEBA
Di buon mattino trasferimento in aeroporto e volo per Addis Abeba. Arrivo e sistemazione in hotel. Visita del Museo Nazionale, interessante per i reperti sabei, testimonianza dello scambio culturale tra l’altopiano etiopico, la costa Eritrea e la penisola araba, e per il famoso scheletro dell’ominide Australopithecus Afarensis denominato Lucy, ritrovato nella valle dell’Awash e vissuto tre milioni e mezzo di anni fa. Si raggiunge la collina di Entoto sulla quale Menelik avrebbe voluto erigere la sua capitale. Continuazione della visita della capitale etiope: la Cattedrale della Santissima Trinità è considerata uno dei luoghi di culto più importanti del Paese. E’ stata terminata nel 1942 dopo il rientro del negus in Etiopia e vi si trovano le spoglie dei membri della famiglia imperiale di Selassiè, insieme ad alcuni magnifici dipinti murali. In serata trasferimento in aeroporto per il volo notturno di rientro in Italia.
12° giorno - ADDIS ABEBA/ROMA
Partenza subito dopo la mezzanotte per Roma con volo Ethiopian Airlines. Arrivo a Fiumicino in mattinata.