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ARABIA SAUDITA
IN PROGRAMMAZIONE
DICEMBRE 2010

PARTENZE di GRUPPO

 
28 dicembre 2010

 

 

1° giorno - MILANO/JEDDAH

Partenza da Milano per Jeddah con volo Saudi Arabian Airlines. Arrivo in serata e trasferimento in hotel.

2° giorno - JEDDAH/AHBA

Visita della città, considerata la più progressista del Regno Saudita. Jeddah era originariamente una villaggio di pescatori fondato 2500 anni fa, ma i primi dati scritti risalgono al 647 d.C., quando un califfo musulmano la trasformò in un porto per i pellegrini che vi transitavano durante il pellegrinaggio (hajj) a La Mecca. La parte storica, situata nel centro, è caratterizzata da mercati coperti e da numerose case, in parte ancora costruite in corallo, con i caratteristici balconi in legno chiusi con le “musharabyya”, le grate che permettono di vedere all’esterno, ma di non di essere visti. Si visiteranno anche il mercato del pesce e l’Abdul Rauf Khalil Art Museum. Nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto per prendere il volo per Tabuk. Arrivo e sistemazione in hotel.

3° giorno- ABHA

La regione dell’Asir, legata storicamente più allo Yemen che al resto dell’Arabia, è patria di splendide opere architettoniche di pietra, ardesia e mattoni di fango (che però stanno rapidamente scomparendo). Escursione al Monte Soudah (2.900 m), dove dal punto più alto raggiungibile con la strada si prende la funivia per godere di panorami meravigliosi sui villaggi di pietra, campi coltivati a terrazza e foreste di ginepri in lontananza. Visita alla cittadina di Khamis Mushayt principalmente per il suo mercato dell’argento; al villaggio tradizionale Hamsan con il museo che è una replica di una vecchia casa tradizionale dell’Asir; all’antico villaggio di Al Habalah, situato in una posizione singolare a metà di un’alta parete rocciosa.

4° giorno - ABHA/OASI DI NAJRAN

Si parte in direzione sud-est attraverso le spettacolari montagne dell’Asir, dove vivono i babbuini arabi che qui è più facile avvistare rispetto ad altri luoghi del paese. Lungo il percorso, che si snoda tortuoso tra i monti, si possono ammirare i villaggi nell’inconfondibile e affascinante stile dell’Arabia del sud, caratterizzati da alcune case-torri costruite con mattoni di fango e paglia. Di solito queste case sono alte tre o quattro piani e presentano lungo le mura esterne delle file parallele di lastre di ardesia che servono per impedire lo scorrimento delle acque e il conseguente dilavamento dello strato superficiale di fango. Si raggiunge l’oasi di Najran, situata vicino al confine con lo Yemen, una delle perle nascoste dell’Arabia Saudita. Visita di Najiran: il Qasr Al-Imara, il forte del Governatore, la cui costruzione ebbe inizio negli anni ’30 e i sessanta locali che lo costituiscono furono progettati per garantire l’autosufficienza all’intero complesso; il sito archeologico di Al-Ukhdud, importante centro preislamico sulla via del commercio carovaniero dell’incenso e della mirra, dove su una superficie di 5 kmq si estendono le rovine di un’antica città risalente al 600 a.C.; il Palazzo di Al-Aan, uno degli edifici tradizionali meglio conservati del Paese. Sistemazione in hotel.

5° giorno - NAJRAN/JEDDAH

Al mattino presto si parte in 4x4 per raggiungere il sito di Bir Himma, al limitare del deserto del Rub al Khali, “il Quarto Vuoto”, la superficie sabbiosa più vasta del pianeta, che copre un’area di 655.000 kmq. Ogni avventuriero europeo ha sognato di conquistarlo, mentre i beduini, che lo chiamavano semplicemente “le sabbie”, lo consideravano un inferno. L’escursione consente di avere un’assaggio del deserto che evoca tutto il romanticismo e il mistero legati all’Arabia. La località di Bir Himma è famosa per un pozzo molto bello, ancora utilizzato dalla gente del posto, che si dice abbia più di 4.500 anni. Nelle vicinanze ci sono alcune splendide incisioni rupestri che tra le altre cose mostrano scene di vita locale come ad esempio la raccolta dei datteri. Nel pomeriggio partenza in volo per Jeddah. Arrivo e sistemazione in hotel.

6° giorno - JEDDAH/TABUK e HISMA VALLEY

Volo al mattino presto per Tabuk, importante nodo commerciale sulla strada per la Giordania, situata nella parte settentrionale della penisola arabica. Arrivo e partenza con le vetture 4x4 per l’escursione nella fantasmagorica Hisma Valley, una vasta zona caratterizzata da imponenti e scenografiche formazioni rocciose color ocra che emergono da sabbie colorate dal rosa al rosso. E’ la stessa formazione rocciosa che si trova nella famosa vallata di wadi Rum in Giordania, distante poco più di un centinaio di chilometri, ma molto più vasta e grandiosa. Ci si inoltra in questo bel paesaggio tra faraglioni di roccia, dune e torrioni, attraversando vallate successive alla ricerca degli angoli più suggestivi. Questo deserto è abitato; è facile incontrare tende di “bedù” i beduini originari della penisola arabica che mantengono ancora le loro tradizioni di vita ancestrale. Le tende sono basse e piuttosto ampie con due lati aperti per permettere il passaggio dell’aria. Sono costituite da grandi teli in lana di cammello marrone e nera tessuta in strisce unite poi tra loro. I beduini dell’Arabia Saudita sono molto riservati e si dovrà chiedere il permesso per avvicinarsi alle loro tende. A volte è rifiutato, ma a volte si incontrano delle famiglie ospitali e si potrà essere invitati in una delle loro tende a bere il “chai” (the) o il “gawa” specie di caffè aromatizzato con i semi di cardamomo. Certamente non sono poveri come i nomadi del Sahara e generalmente dispongono di camionette fuoristrada posteggiate davanti alla tenda. Il benessere di questo paese è arrivato anche nel deserto. Picnic nel deserto e in serata rientro a Tabuk. Sistemazione in hotel.

7° giorno - TABUK/TAYMA/OASI DI EL ULA

Si parte in direzione sud attraverso il deserto. Sosta alla cittadina di Tayma e visita all’interessante pozzo che si trova tra i vicoli della città vecchia che sembra risalire al periodo nabateo. Arrivo nell’oasi di El Ula, un vasto palmeto che ricopre la stretta vallata che si apre tra imponenti pareti rocciose. Una strada panoramica conduce proprio sopra l’oasi da cui si gode uno stupendo panorama. Con vetture 4x4 ci si inoltra poi nel deserto circostante; una scenografia unica di formazioni rocciose erose dal vento in forme sempre diverse che fuoriescono dalla sabbia. Dopo aver ammirato la magia del tramonto, sistemazione in hotel.

8° giorno - MADA’IN SALEH

Partenza per la zona archeologica di Mada’in Saleh, l’antica Hegra la città nabatea che assieme a Petra fu uno dei centri più importanti sulla rotta dell’incenso, la via carovaniera che proveniva dal regno della regina di Saba (oggi Yemen) e attraverso tutta la penisola arabica consentiva il trasporto delle merci, prodotte tra i monti del sud o importati dall’India, fino al Mediterraneo. I Nabatei erano degli straordinari scultori delle rocce e, come a Petra, a Hegra hanno scolpito oltre 100 enormi tombe su pareti rocciose e roccioni isolati nel deserto la maggior parte delle quali decorate con ingressi maestosi: colonne, capitelli, architravi, aquile, e altri simboli che risaltano in modo sorprendente sulla roccia giallo ocra di queste montagne. Gli interni purtroppo sono vuoti, depredati da secoli di razzie e presentano solamente nicchie e loculi dove venivano posti i corpi dei morti. La sera ritorno a El Ula.

9° giorno - EL ULA/MEDINA/RIYADH

Al mattino visita dell’oasi di El Ula. Interessanti il museo e il vecchio nucleo abitativo, in fase di restauro, costituito da case in argilla a più piani e stretti vicoli coperti. Poco lontano, scavate nelle pareti rocciose del canyon, si scorgono numerose tombe; la più famosa è chiamata Tomba dei Leoni, per le singolari teste di leone che ne decorano l’ingresso (le tombe sono visibili da una distanza di un centinaio di metri, essendo la zona archeologica recintata e non accessibile). Nella zona si trova anche il sito di Umm Al-Daraj (Madre della scalinata), dove un’erosa scalinata scavata nella parete rocciosa conduce a un’antico altare sacrificale dell’epoca lihyanita con alcune belle iscrizioni in aramaico e nabateo e incisioni rupestri raffiguranti uomini e cammelli. Nel pomeriggio trasferimento a Medina, la città santa è chiusa ai non musulmani e quindi si prosegue direttamente per l’aeroporto. Partenza in aereo per Riyadh. Arrivo e sistemazione in hotel.

10° giorno - RIYADH

Giornata dedicata alla visita della città, localizzata in una fertile oasi tra i Monti Towaiq proprio nel centro della penisola arabica e circondata da deserti infuocati. Riyadh è il centro amministrativo e culturale del Paese, culla della cultura islamica. Capitale dell’Arabia Saudita fin dal 1932, ha solo recentemente assunto un aspetto più moderno, tipico delle città occidentali con decine di spettacolari e modernissimi grattacieli. Alla periferia nord-occidentale si trovano le rovine, oggi in parte restaurate di Al-Diriya, l’antico centro abitativo e precedente capitale. Si visita la Fortezza di Mamansk, il monumento storico più importante di Riyadh, costruita intorno al 1865 sopra una fortificazione di epoca precedente. Si sale al 99° piano della Kingdom Tower, soprannominata “la collana” per l’insolita forma della sua sommità, e dall’alto degli oltre 300 metri del ponte sospeso si ammira un panorama mozzafiato della città. In serata, trasferimento in aeroporto in tempo per prendere il volo notturno per l’Italia.

11° giorno - RIYADH/MILANO

Partenza per Milano nelle prime ore del mattino con il volo diretto Saudi Arabian Airlines. Arrivo a Milano in mattinata.

 

IN PROGRAMMAZIONE
DICEMBRE 2010
 
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