MYANMAR (Birmania)
IN PROGRAMMAZIONE
FEBBRAIO 2012

PARTENZE di GRUPPO

 

26 febbraio 2012

  

1° giorno - ROMA/BANGKOK

Partenza da Roma per Bangkok con volo di linea Thai Airways. Pernottamento in aereo. 

2° giorno - YANGON 

Arrivo a Bangkok e proseguimento per Yangon con volo di linea Thai. Arrivo a Yangon in mattinata ed incontro con la guida accompagnatore locale parlante italiano. Trasferimento in hotel. Pomeriggio s’inizia la visita della città, capitale della Birmania, il cui nome significa fine della guerra. Fu fondata dal re Alaungpaya nel 1755 ed è una delle più affascinanti capitali asiatiche. Ha diverse etnie che vivono pacificamente: indiani, birmani, cinesi. Il fascino della città è offerta da un misto di costruzioni in diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano che unito ai due laghi e alla rigogliosa vegetazione, le hanno fatto guadagnare il nome di “città giardino”. Visita della pagoda di Schwedagon, monumento simbolo del Paese e considerata una guglia colossale che brilla nel cielo. La pagoda si trova sulla collina di Singuttara ed è una delle meraviglie del mondo, costruita 2.500 anni fa per custodire otto capelli del Buddha. Il grande stupa, alto 98 metri, è stato eretto su una grande piattaforma circondata da numerosi templi. Si prosegue con la visita al Chaukhtatgyi Paya dove si trova un’enorme Buddha reclinato. 

3° giorno - PEGU 

Mattino, escursione in pullman a Pegu situata a circa 80 chilometri da Yangon, fondata nel 573 d.C. da due principi mon di Thaton. Visita di Pegu: la pagoda di Shwemawdaw nota anche con il nome di “Grande Paya del Dio Dorato”. La pagoda risale a più di un migliaio di anni fa e fu costruita dai Mon per custodirvi due capelli del Buddha ed in un secondo momento anche due denti. Visita alla statua dell’enorme Buddha reclinato di Shwethalyaung alto 16 metri e lungo 55 metri; si prosegue con la pagoda Kyeik Phun costruita da re Dhammazedi e formata da 4 Buddha alti 30 metri e seduti schiena contro schiena attorno ad un pilastro. Nel pomeriggio, rientro a Yangon. 

4° giorno - YANGON/HEHO/INLE 

Trasferimento in aeroporto e volo per Heho. Arrivo e partenza in pullman per il lago Inle. Resto della giornata dedicata all’escursione con lance a motore sul lago Inle. Il lago è lungo 22 km e largo 11 km. Si trova a 875 m sopra il livello del mare ed è incredibilmente pittoresco, con acque calme punteggiate da chiazze di vegetazione galleggiante e canoe per la pesca. Sulle sponde del lago si trovano vari villaggi costruiti su palafitte e sono abitati dagli intha. Gli intha sono considerati grandi lavoratori e sono famosi per il modo in cui spingono le loro imbarcazioni. Le loro risorse principali derivano dalla pesca e dalla coltivazione di frutta e verdura sui famosi “orti galleggianti”. Il lago ha una fauna molto ricca soprattutto per quanto riguarda gli uccelli acquatici. Visita alla Pagoda di Phuang Daw Oo, il sito più sacro della regione Shan, al Monastero “dei gatti che saltano” ed infine visita di qualche villaggio. Sistemazione in hotel. 

5° giorno - INLE/PINDAYA 

Partenza in pullman per Pindaya, una piccola e tranquilla cittadina situata su un laghetto. Lungo il percorso si può ammirare la bellezza del paesaggio e della vita rurale. Nel pomeriggio visita alle grotte di Pindaya, famosa per le sue grandi grotte calcaree ed il pittoresco lago Boutaloke. Pindaya è anche il centro dei Taung-yo, un’etnia che parla la lingua birmana e tra i loro prodotti artigianali figura la carta shan fatta con la corteccia di gelso. Visita alle Grotte nascoste in un crinale di calcare che si affaccia sul lago. La grotta contiene più di 8.000 immagini del Buddha fatti di diversi tipi di materiale (alabastro, tek, mattoni, lacca) messe dai fedeli nel corso degli anni. Una delle particolarità di questa grotta è un gruppo di stalagmiti che se vengono colpite con una mazza di legno producono suoni simili a quelli di un gong. Altrettanto famosi sono “i tre Buddha sudati”; si tratta di tre statue che sono sempre umide a causa della condensa dell’aria sulla lacca. Sistemazione in hotel. 

6° giorno - PINDAYA/MANDALAY 

Mattino, partenza in pullman per Mandalay, città simbolo della fede buddhista e cuore della cultura birmana. Mandalay fu l’ultima capitale della Birmania indipendente. Il re Mindon la fece costruire per avverare una profezia di Guatama Buddha, rendendola ricca di templi e monasteri. Dal punto di vista storico, Mandalay è la più birmana delle grandi città del paese. La città ha un importante ruolo religioso e culturale e i suoi monasteri sono fra i più importanti del paese. Il trasferimento impegnerà tutta la giornata. Arrivo e sistemazione in hotel. 

7° giorno - MINGUN 

Mattino partenza in battello per l’escursione a Mingun, villaggio situato ad ovest del fiume Irrawaddy ed a circa 11 chilometri da Mandalay. Lungo il tragitto in barca si può ammirare la vita dei locali che si svolge lungo le rive del fiume. Arrivo a Mingun e visita della pagoda di Settawya, costruita per contenere l’impronta di un piede del Buddha portata a Mingun dal re Bodawpaya. Si potrà ammirare la gigantesca campana di Mingun che pesa circa 90 tonnellate e fatta costruire da Bodawpaya nel 1808. Si prosegue con la visita dei resti del tempio di Pondawyapaya ed infine il tempio di Hsinbyume fatta costruire dal re Bagyidaw nel 1816 in memoria della più anziana delle sue mogli. Rientro in battello a Mandalay e pomeriggio visita della città: la Pagoda di Mahamuni, costruita per volontà di re Bodawpaya nel 1784 per custodire l’immagine sacra di Mahamuni. Si prosegue con la visita alla Pagoda Schwenandaw Kyuang che costituisce un bell’esempio di architettura monastica birmana in legno che ricorda vagamente il Mandalay Fort. In passato questo edificio faceva parte del complesso del Palazzo e venne usato come appartamento del re Mindon. 

8° giorno - ANTICHE CAPITALI 

Escursione alle antiche capitali di Mandalay. Dalla caduta di Pagan fino al 1885, il ruolo di capitale del Paese fu sempre affidata a Mandalay o a una città vicina. Si visiterà Amarapura, situata a circa 11 km da Mandalay, il cui nome significa città dell’immortalità anche se fu capitale solo per un breve periodo. Venne fondata da Bodawpaya nel 1783 poco dopo la sua salita al trono. Visita al Monastero di Maha Gandha Yone, ove risiedono circa un migliaio di giovani monaci. Fu fondato nel 1914 ed è molto famoso come centro di studi monastici. Qui si può ammirare il ponte U-Bein, lungo 1,2 chilometri e costruito in tek (il più lungo ponte in tek del mondo). Si prosegue con la visita di Sagaing dove vi sono numerosi stupa sparsi sulle colline circostanti. In passato fu capitale di uno stato shan indipendente; oggi è nota come importante centro religioso che ospita diversi conventi buddhisti e monasteri. Rientro a Mandalay. 

9° giorno - MANDALAY/PAGAN 

Mattino, trasferimento al molo da dove ci s’imbarca per Pagan. La navigazione impiega circa 5/6 ore. Arrivo a Pagan e sistemazione in hotel. Nonostante la diversità degli stili presenti a Pagan, è abbastanza facile ricostruire lo sviluppo architettonico dei templi nel corso dei 240 anni in cui furono costruiti. Gli edifici si distinguono in due categorie principali: stupa e templi. Gli stupa in genere venivano costruiti per contenere delle sacre reliquie; mentre i templi erano delle costruzioni a forma quadrata con passaggi ad arco che servivano per venerare le divinità. Pomeriggio s’inizia la visita dei templi di Pagan. 

10° e 11° giorno - PAGAN 

Secondo le ultime stime ufficiali da parte dell’archeologo birmano U Aung Kyaing, sono stati rinvenuti circa 2230 siti archeologici nella pianura di Pagan (senza contare i mucchi di mattoni, poiché allora raggiungerebbero circa 4000 siti). Nonostante la diversità degli stili presenti a Bagan, è abbastanza facile ricostruire lo sviluppo architettonico dei templi nel corso dei 240 anni in cui furono costruiti. Gli edifici si distinguono in due categorie principali: stupa e templi. Gli stupa in genere venivano costruiti per contenere delle sacre reliquie; mentre i templi erano delle costruzioni a forma quadrata con passaggi ad arco che servivano per venerare divinità. In queste due giornate si visitano alcuni dei più importanti templi e pagode di Pagan, fra i quali: la pagoda di Shwezigon, costruita da Anawrahta per custodire una delle quattro copie del dente del Buddha di Kandy nello Sri Lanka. La bella forma a campana di questo stupa diventò in seguito il prototipo di tutti gli stupa costruiti in Myanmar successivamente. Visita al tempio di Wetkyi-in Gubyaukgyi risalente al XIII secolo e ha una guglia di stile indiano ed è molto interessante per gli affreschi che rappresentano alcune scene tratte dal jataka; si prosegue con il Pahto Htilominlo costruito per volontà del re Nantaungmya nel 1218. Il tempio di Myinkaba Gubyaukgyi risalente al periodo antico ed è di particolare interesse per i dipinti che si trovano all’interno. Si ritiene che risalgano all’epoca in cui il monumento fu costruito e che siano i più antichi di Pagan. Fu fatto costruire da Rajakumar nel 1113 in stile indiano. Visita al tempio di Manuha; questo tempio deve il suo nome al re mon di Thaton che fu prigioniero a Pagan di Anawrahta. Si narra, che nel 1059 gli fu concesso di costruire questo tempio e che egli lo concepì in modo da rappresentare la sofferenza provocata dalla prigionia. 

12° giorno - PAGAN/YANGON/BANGKOK 

Continuazione della visita ai templi situati a sud-est di Pagan e che risalgono al XIII secolo: il tempio di Thambula con gli affreschi che raffigurano scene del jataka e costruito nel 1255 da Thambula. Il Leimyethna, costruito nel 1222 che poggia su una piattaforma rialzata. Visita dei templi: il tempio di Ananda, uno fra i più belli, più grandi e più venerati di tutta Pagan. Si pensa che sia stato costruito nel 1105 per volontà di re Kyanzittha ed è un edificio dalle proporzioni perfette che segna la fine del periodo antico e l’inizio del periodo medio. Visita al tempio di Thatbyinnyu che con i suoi 61 metri di altezza è uno dei più alti di Pagan. Nel tardo pomeriggio partenza in aereo per Yangon. Arrivo in tempo per prendere il volo di linea della Thai diretto a Bangkok. 

13° giorno - BANGKOK/ROMA 

Partenza subito dopo la mezzanotte da Bangkok per l’Italia con volo di linea Thai Airways. Arrivo a Roma-Fiumicino in mattinata. 

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