Home / Africa /
ETIOPIA - la Valle dell'OMO
IN PROGRAMMAZIONE
DICEMBRE

PARTENZE di GRUPPO


27 dicembre 2010

 

 

1° giorno - ROMA/ADDIS ABEBA/AWASA

Partenza da Roma Fiumicino nelle prime ore del mattino con volo di linea Ethiopian Airlines. Arrivo ad Addis Abeba e partenza con jeep 4x4 verso il Grande Sud etiopico attraverso la regione dei grandi laghi dell’Etiopia. Lasciata Addis, percorrendo la strada di Butajira, si effettueranno alcune soste per le seguenti visite: la chiesa rupestre di Adadi Mariam del XII secolo gran parte ricavata da un unico monolito, il sito archeologico di Melka Kuntre, sulle rive del fiume Awash già popolate 1.7 milioni di anni fa, i cui ritrovamenti costituiscono uno degli archivi più completi della preistoria umana; il sito di Tiya, annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO per le sue steli, molte delle quali decorate con misteriose incisioni simboliche. Sosta pranzo presso il Lago Zuway, il più esteso dei bacini lacustri settentrionali della Rift Valley, celebre per la popolazione di uccelli tra cui aironi neri, pellicani bianchi, cicogne e martin pescatore. Proseguimento per Awasa con scorci panoramici sui laghi Langano, Abijata e Shala. Arrivo e sistemazione in hotel.

2° giorno - AWASA/ARBAMINCH

Partenza per Arbaminch. Lungo il percorso visita della Riserva Naturale di Senkele dove vive il raro ed endemico alcefalo di Swayne, oltre a numerose altre specie animali e una ricca avifauna tra cui l’aquila clanaga in grave rischio di estinzione nel mondo. Proseguendo verso sud, attraverso una regione molto fertile con coltivazioni di cotone e frutta, si costeggia il Lago Abaya, il più grande della Rift Valley, fino ad Arbaminch, ultima città prima di entrare nelle zone tribali del sud. Arrivo a sistemazione in hotel.

3° giorno - ARBAMINCH

Mattino escursione ai villaggi Dorze e Chencha, sulle alture dei monti Guge. I Dorze sono il popolo più settentrionale delle etnie omotiche; dediti all’agricoltura, hanno modellato i fianchi scoscesi della montagna con terrazzamenti. Le capanne dorze sono uniche: con la loro forma conica superano anche i 10 m di altezza e sono prive di finestre e cappe fumarie; la struttura è in bambù e la copertura in foglie di ensete, una pianta della zona. I Dorze sono bravissimi tessitori e salendo a Chencha si possono vedere i loro manufatti, considerati i più pregiati del Paese. Solo gli uomini si dedicano alla tessitura, mentre la filatura è compito delle donne. Al termine delle visite rientro ad Arbaminch. Pomeriggio, escursione in barca sul lago Chamo per raggiungere il noto “mercato dei coccodrilli”, un punto preciso dove si radunano numerosi coccodrilli, tra i più lunghi dell’Africa, ippopotami e varie specie di uccelli.

4° giorno - ARBAMINCH/JINKA

Partenza per Jinka, nella bassa valle dell’Omo, il fiume a lungo ricercato da geografi ed esploratori coloniali. Le sue vallate costituiscono territori sorprendenti: le savane si susseguono a improvvise montagne e le ampie paludi si intersecano con praterie e foreste. Qui vivono alcuni gruppi etnici tra i più interessanti e d’Africa, frutto dell’incontro di popoli diversi che per millenni hanno reso questo angolo sud-orientale dell’Etiopia un importante crocevia culturale. Sosta in alcuni villaggi abitati dalle popolazioni Konso, Tsemai, Banna e Ari. I villaggi dei Konso presentano caratteristiche capanne protette da recinti di legna intrecciata, ognuno appartenente a una famiglia e possono esserci più di 50 tukul all’interno. Gli Tsemai sono un popolo di pastori che stagionalmente sfrutta una precaria agricoltura, mentre i vicini Banna vivono di caccia e prodotti agricoli. Infine gli Ari sono conosciuti come pastori di grandi mandrie di bestiame e per la produzione del miele. Pranzo pic-nic. Arrivo a Jinka e sistemazione in hotel.

5° giorno - JINKA

Escursione al Parco Nazionale Mago dove si trovano alcuni villaggi dell’etnia Mursi, la cui tradizione più famosa è quella del piattello che le donne portano sul labbro inferiore incidendolo da bambine e deformandolo con il passare degli anni. Non si conosce di preciso il motivo di questo usanza, ma si crede che un tempo servisse a scoraggiare il rapimento delle donne da parte degli schiavisti. Un’usanza mursi maschile è invece quella di incidersi la pelle delle braccia per ogni nemico ucciso. Conosciuto come popolo fiero, bellicoso ed isolato, i Mursi sono prevalentemente dediti alla pastorizia; alcuni praticano anche l’agricoltura su piccoli campi di sorgo e mais sfruttando il terreno reso fertile dalle inondazioni del fiume, e producono miele. Pranzo pic-nic. Al termine delle visite rientro a Jinka.

6° giorno - JINKA/KEY AFAR/TURMI

Partenza per Turmi attraversando le zone popolate dalle etnie Banna e Hamer. Gli Hamer sono tra le genti più belle e dignitose del bacino dell’Omo. Vivono nelle savane a occidente del “lago del sale” Chew Bahir (l’antico lago Stefania) e la loro ricchezza sono le vacche che conducono in lunghi viaggi fino alle sponde del fiume Omo per abbeverarle durante la stagione secca. Praticano l’agricoltura coltivando sorgo, miglio, ortaggi e cotone. Anche per gli Hamer il miele è un alimento essenziale nella dieta. Le donne indossano pelli adornate con le conchiglie del Mar Rosso; quando si sposano, si chiudono attorno al collo una pesante collana di pelle e metallo mentre le ragazze nubili portano un disco metallico infilato fra i capelli. Gli Hamer sono famosi per le loro acconciature: le donne preparano una mistura di ocra, grasso di animale, acqua e resina che applicano sui capelli ciocca per ciocca intrecciandole ottenendo tante trecce color rame, gli uomini invece si modellano sulla testa crocchie di argilla sormontate da penne di struzzo. Il rito di iniziazione tra gli Hamer si chiama “salto del toro”: il ragazzo per diventare adulto deve correre senza cadere, sulla schiena di una decina di tori affiancati. Si tratta di una cerimonia lunga e complessa. Le giovani parenti invece dovranno farsi frustare dagli amici del ragazzo per dimostrare il loro affetto. Le cicatrici sono un orgoglio per le giovani donne. Pranzo pic-nic. Arrivo a Turmi nel tardo pomeriggio e sistemazione in campeggio. Pernottamento in tenda.

7° giorno - OMORATE/DIMEKA

Intera giornata di escursione ai villaggi di Omorate e Dimeka. Giunti ad Omorate, il villaggio più meridionale dell’Etiopia, sulla riva orientale del fiume Omo, con le canoe si raggiunge la sponda opposta per visitare il villaggio dei Dasanesh (o Galeb) con le basse capanne dalla forma emisferica di paglia e lamiera in un arido paesaggio sabbioso. Popolo di guerrieri in perenne conflitto con gli Hamer con i quali si contendono i pascoli, i Galeb fanno grande uso delle scarificazioni sulla pelle. Tornando verso Turmi, proseguimento per Dimeka dove al sabato si svolge il mercato a cui affluiscono gli Hamer, ma spesso anche i Banna, i Karo e gli Tsemay. Le mercanzie sono povere e di uso quotidiano per le etnie locali ma l’elemento interessante è costituito dalle genti, tra le più belle del sud dell’Etiopia, e dallo scambio dei loro prodotti. Pranzo pic-nic. Al termine delle visite rientro a Turmi.

8° giorno - KARO

Giornata dedicata alla visita dell’etnia Karo, una popolazione di ceppo nilotico che sta scomparendo: in poche centinaia sopravvivono nei villaggi sulle sponde dell’Omo. Sono considerati maestri nella pittura del corpo a cui si dedicano in modo particolare in occasione di feste e celebrazioni: hanno i volti affrescati con ocra, gesso bianco, polvere rossa di ferro e brace nera di carbone. Gli uomini vivono generalmente nudi, vestiti solo di pitture e disegni corporei. Si adornano in modo povero ma creativo: le donne si trafiggono il mento con un chiodo o un bastoncino di legno, gli ornamenti sul corpo sono costituiti da scarificazioni della pelle in cui provocano rigonfiamenti con acqua e cenere. Rientro a Turmi nel tardo pomeriggio.

9° giorno - TURMI/ERBORE/YABELO

Partenza per Yabelo attraverso i villaggi delle etnie Erbore e Konso. Gli Erbore sono di sangue misto, discendenti da popoli della valle dell’Omo e dagli altipiani di Konso. I loro gioielli sono fatti di perline e alluminio. Arrivo a Yabelo e sistemazione in hotel.

10° giorno - EL SOD

Escursione allo straordinario El Sod: si tratta del cratere di un vulcano ormai spento sul fondo del quale, duecento metri più in basso, giace un lago salato di un nero spettrale. E’ il lago del sale. Seguendo tecniche tradizionali, gli uomini si immergono nella melma nera per estrarre il sale. In alcuni momenti dell’anno file ininterrotte di asini, cammelli e muli salgono e scendono dal cratere trasportando i sacchi carichi. Pranzo pic-nic. Rientrando a Yabelo sosta per visitare i celebri “pozzi cantanti” dei Borana. I Borana sono pastori seminomadi la cui vita è scandita dai ritmi del bestiame. Per soddisfare le esigenze delle mandrie assetate hanno scavato ettari di terreno fino a trovare l’acqua, costruendo dei camminamenti di accesso fino agli abbeveratoi accanto a profondi pozzi. In piena stagione secca, tra dicembre e febbraio, i Borana scendono nei pozzi per raccogliere l’acqua con i secchi e riempire gli abbeveratoi sovrastanti: decine di uomini formano una catena umana e cantano mentre compiono questi gesti antichi; da ciò nasce la tradizione dei pozzi cantanti.

11° giorno - YABELO/AWASA

Partenza per Awasa. Pranzo pic-nic lungo il percorso. Arrivo ad Awasa nel pomeriggio e sistemazione in hotel.

12° giorno - AWASA/LANGANO

Al mattino, visita del mercato del pesce sulle rive del lago Awasa, racchiuso in uno scenario di colline e montagne. I canneti sulle sue sponde sono popolati da grandi uccelli che si radunano intorno ai pescatori per mangiare gli scarti della pesca, ricca di tilapie, pesci gatto e barbi. Proseguendo verso nord, visita dei laghi Shala e Abiata anch’essi ricchi di avifauna tra cui i fenicotteri giunti solo nell’ultimo decennio a causa della repentino cambiamento dell’ecosistema dei due laghi ed il conseguente proliferare delle alghe. Pomeriggio di relax sulla riva sabbiosa del lago Langano.

13° giorno - LANGANO/ADDIS ABEBA

Partenza per Addis Abeba. Sosta nella piccola cittadina di Debre Zeit e presso i laghi Hora e Bishoftu. All’arrivo ad Addis Abeba, breve giro panoramico della città e tempo libero per attività individuali. In serata trasferimento in aeroporto per il volo notturno di rientro in Italia.

14° giorno - ADDIS ABEBA/ROMA

Partenza subito dopo la mezzanotte per Roma con volo Ethiopian Airlines. Arrivo a Fiumicino in mattinata.

 
IN PROGRAMMAZIONE
DICEMBRE
 
APATAM VIAGGI TOUR OPERATOR / APATAM SRL / Via Bonconte da Montefeltro 128/130 - 61029 URBINO (PU)
tel. 0722329488 fax 07222610 / e_mail: apatam@apatam.it web: www.viaggiamente.it_www.apatam.it
P. IVA: 01081070417 - CAPITALE SOCIALE: 10.200 i.v. - REG. IMPRESE PESARO URBINO 01081070417 - REA PS-106734
Turismo in Oriente | Viaggi in India | Viaggi in Rajasthan | Viaggi in Uzbekistan | Viaggi in Etiopia | Viaggi in Libia | Viaggi nel deserto dell'Acacus | Viaggi in Armenia |
Viaggi in Georgia


web agency pesaro