Un viaggio nel cuore dell’India: cosa vedere (prima parte)

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Un viaggio nel cuore dell’India: cosa vedere (prima parte)

L’India è un Paese molto esteso, ci sono tantissime cose da vedere e ognuna racconta un pezzetto di un luogo tanto caotico, squallido ed esasperante quanto fantastico, travolgente e affascinante. All’inizio l’impatto è molto forte. L’odore acre è la prima cosa che si sente appena atterrati, dopo un po’ ci si fa l’abitudine e accompagna tutto il viaggio. Poi arriva la vista: uno scontro tra i luccicanti palazzi e la vita quotidiana della popolazione.

Tuttavia, questo Paese non è adatto ai frettolosi e nemmeno per un turismo da foto rubate. Chi c’è stato consiglia di non dimenticare una cosa fondamentale in valigia: la pazienza. E il bello di un viaggio in India è poterlo vivere con tranquillità, con il proprio tempo e i propri ritmi.

Quindi bisogna valutare bene cosa vedere nel tempo a disposizione.

Scegliere l’itinerario giusto

Non consigliamo di approcciare al viaggio con l’idea di vedere più cose possibili, ma al contrario scegliere bene l’itinerario in base ai vostri interessi. In questo modo riuscirete a scegliere quello che per voi vale la pena di essere visto.

Potete ad esempio, farvi un’idea dei luoghi più interessanti prendendo spunto dai nostri itinerari. Ne abbiamo studiato due differenti: uno per chi vuole scoprire l’India del nord, quella più classica del Rajastan e uno per chi vuole scoprire l’India meno conosciuta, un itinerario da intenditori nel cuore del Paese.

Speriamo possa ispirarvi per i vostri prossimi viaggi e se vi interessano saranno tra le nostre proposte a ottobre e gennaio.

Oggi vi presentiamo l’India meno conosciuta, il prossimo articolo invece, parlerà del Rajasthan quindi continuate a seguirci sul blog!
Pronti? Partiamo.

India centrale, alla scoperta dei luoghi meno conosciuti

Tra i percorsi meno battuti dal turismo, sorprende per l’umanità sorridente, la voglia di comunicare e di confrontarsi, l’ospitalità e la dignità di chi affronta la vita dal basso.

Tempio Sikh Gurudwara Bangla Sahib (Delhi)

Immaginate una cupola d’oro che risplende al tramonto dove intorno si respira un’intensa carica spirituale. Le persone davanti al tempio Sikh portano un fazzoletto in testa e prima di entrare posano le scarpe sull’uscio. La cerimonia di fine giornata inizia e i volontari offrono la cena ai pellegrini. Anche le cucine sono un’attrazione, qui vengono preparati circa 50 mila pasti al giorno donati alle migliaia di pellegrini che si radunano al tempio e chiunque può dare una mano offrendo i propri servigi.

Birla Mandir Temple (Lakshmi Narayan)

Tempio moderno in stile Odisha dedicato a Vishnu e alla sua sposa. I colori sono caldi e il beige e rosso dell’esterno lo distinguono dagli altri. Non è permesso fotografare, ma alcuni dicono che è il posto da visitare se si vuole conoscere meglio la religione Indu.

Grotte di Udaigiri

Le grotte sono uno dei siti archeologici più importanti dell’India del periodo Gupta e si trova a 11 km dalla città di Sanchi. A prima vista posso sembrare banali. Vi consigliamo dunque di farvi accompagnare da una guida, e di vivere le grotte come un gioco: entrando, uscendo, fotografando, specialmente nella grotta a forma di drago. Alla fine, salite sulla collina e sarete premiati da una vista mozzafiato. Qui si trova anche la grotta Hathigumpha (“Elephant Cave”) con l’iscrizione Hathigumpha, scritta da Re Kharavela, il re di Kalinga in India, durante il 2° secolo a.C. Questo reperto è una delle poche iscrizioni degne di nota, paragonabile solo alle iscrizioni di Asoka e Samudragupta per il suo significato storico e getta molta luce sulla storia indiana antica.

Tempio Bhojeshwar (Bhojpur)

Un tempio aperto che non ha la tipica struttura tempio indù e che ospita la più grande Shiva Lingam modellato su una roccia unica. Questa zona è un’area remota aperta, quindi è molto caldo. È necessario essere vestiti adeguatamente per proteggersi dal sole e in questi casi munirsi di acqua è d’obbligo!

Gohar Mahal (Bhopal)

Lo consigliamo soprattutto agli amanti delle tradizioni artigianali. Mahal di Gohar è un monumento storico di Bhopal e anche Patrimonio UNESCO. Sorge sulla sponda di Bhoj Paludi e ospita la gamma esposizioni di artigianato di varia natura.

Tempio di Mahakaleshwar (Udaigiri)

Mahakal Temple o Mahakaleshwar Mandir ospita uno dei dodici Jyotirlingas, ed è il tempio dedicato al dio Shiva più famoso e rispettato, uno dei più sacri siti indù dell’India. Non sarà difficile da individuarlo, è proprio nel cuore di Ujjain. Le code possono essere lungo quindi bisogna organizzarsi per essere lì presto.

Città fortificata e Jahaz Mahal (Mandu)

Annidata su un altopiano lungo la catena montuosa Vindhya nel Madhya Pradesh, Mandu è un tesoro di antiche rovine che risale al VI secolo. A Mandu troverete quel che resta dello splendore di due dinastie che per mille anni hanno abitato questo altopiano: quella Paramara e quella Moghul.

Quello che impressiona dei tre siti, oltre all’imponenza e bellezza delle costruzioni, è la quantità di edifici, palazzi e templi che ancora oggi sono visibili. Sono con tutta probabilità una percentuale esigua di quanto si ammirava in origine, ma son più che sufficienti per farsi un’idea delle popolazioni che li abitavano. Qui si trova anche il Jahaz Mahal: il palazzo che somiglia a una nave, costruito tra due laghi, Kapur Talao e Munj Talao.

Tempio Shri Omkar Mandhata (Omkareshwar)

Lo Shri Omkar Mandhata è un tempio Indi nella piccola città di Omkareshwar. Il tempio è uno dei luoghi santi con Ghat, ma senza la folla di Varanasi. Questo tempio simile a una caverna, a 150 metri a est del vecchio ponte, ospita l’unico jyoti lingam informe (uno dei 12 Jyotirlinga di tutto il paese). Si raggiunge a piedi attraversando il mercato oppure anche in barca.

Dargah-E-Hakimi (Burhanpur)

Un’oasi di pace in un mondo caotico, solo la vostra coscienza può disturbare la tranquillità di questo luogo. Un dargah costruito in marmo con il lavoro squisito delle mani se ne sta accoccolato da fontane che le conferiscono una sensazione surreale.

Grotte di Ellora

Le grotte di Ellora valgono da sole il viaggio in India. Sono un’opera impressionante soprattutto considerando i mezzi utilizzati per ricavarle. Il sito è stato scolpito scavando la roccia dall’alto verso il basso, partendo dal tetto e arrivando al pianterreno in un unico blocco di roccia (una montagna), con solo scalpelli e martelli, nell’arco di sette generazioni.

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