Vivere la Giordania con un viaggio di gruppo organizzato

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Vivere la Giordania con un viaggio di gruppo organizzato

La mattina di giovedì 16 maggio, il nostro ufficio Apatam a Urbino, ha accolto il giornalista Giuseppe Cristini che da anni si occupa della promozione del territorio marchigiano prestando voce e penna per le principali testate giornalistiche Italiane e locali.  In questa occasione ha intervistato il titolare di Apatam, Paolo Pretelli e Giovanna Bernardini, collaboratrice e viaggiatrice del mondo, per parlare della filosofia dei viaggi Apatam e per raccontare una meta in particolare tra quelle proposte nel nuovo catalogo Autunno/Inverno 2019-2020: la Giordania.

Qui l’intervista (dal minuto 3:40 circa)

Paolo racconta la filosofia dei viaggi nel mondo di Apatam

Chi ci segue da un po’ sul blog o ha viaggiato con noi, sa che dietro un viaggio organizzato Apatam c’è un pensiero-manifesto. Ne avevamo parlato in occasione del lancio della campagna stampa su La Repubblica e lo riproponiamo anche in questa intervista: le nostre proposte non sono propriamente “vacanze”. I clienti che da anni ci scelgono sono ghiotti di cultura, amano visitare i luoghi storici e le bellezze naturalistiche di un Paese e sono disposti a investire il proprio tempo libero in viaggi anche di un certo impegno fisico. Sono felici di viaggiare in piccoli gruppi, ed è questo il nostro punto di forza che ci caratterizza rispetto ad altri Tout Operator.

Le fiere del turismo

Ogni anno proponiamo mete diverse a seconda del periodo e gli itinerari vengono accuratamente scelti vagliando tra le tante proposte che offre il mercato, cercando di anticipare le tendenze di stagione. Per questo partecipiamo, ad esempio, alle fiere di settore come il Bit a Milano (lo abbiamo raccontato qui) e soprattutto la fiera IT Berlin una delle più interessanti per gli addetti ai lavori , come abbiamo raccontato nel nostro Bollettino di aprile. La stessa cura nella ricerca degli itinerari, la mettiamo nella scelta dei collaboratori locali, nelle guide che accompagnano i viaggiatori durante le visite alle città e nella scelta degli alloggi che, nei limiti delle possibilità (ad esempio in occasione di viaggi particolari, come il Mullahollad che prevede la partecipazione all’evento, offriamo alloggi in campo tendato) partono da una classificazione di 4 stelle. Quello che vogliamo che i nostri clienti portino a casa dopo un viaggio Apatam è l’esperienza, che nella maggior parte dei casi, è molto positiva.

Giovanna ci racconta la Giordania

La storia della Giordania è davvero ricca e millenaria! Inizia novemila anni fa, nell’età della pietra. La capitale della Giordania compare già nella Bibbia: fu qui che re David d’Israele uccise Uriah l’ittita. L’insediamento menzionato nella Bibbia come Rabbath Ammon era la capitale degli Ammoniti, che in seguito cadde sotto gli Assiri. Per un breve periodo fu dominata dai Nabatei prima che diventasse un grande centro commerciale romano e fu ribattezzata Filadelfia. Dopo le conquiste islamiche, Amman divenne parte dell’Impero islamico, fino a quando gli Ottomani furono costretti dagli Alleati, con l’aiuto degli Hashemiti, a formare una monarchia che continua a governare fino ad oggi.

Cosa vedere in Giordania

La Giordania è un Paese molto vicino a noi. Oltre che per la geografia, lo è per la storia che l’accomuna all’Italia. Per molti versi, infatti, custodisce parte della cultura che conosciamo e amiamo. Qui l’archeologia romana, ad esempio, è davvero affascinante. Vederla sul posto è un’esperienza molto più coinvolgente e affascinante che raccontarla o ammirarla in foto.

Amman e Gerasa

Amman è la capitale della Giordania ed è circondata da colline, dominata da una meravigliosa Cittadella, un sito storico nazionale che si trova al centro della città. Da qui si possono osservare le rovine del Tempio di Ercole, il Palazzo degli Omayyadi, i ruderi di una basilica Bizantina, un cortile con la strada colonnata e la cisterna omayyade.
Da visitare sicuramente è il Ninfeo di Amman, costruito nel II sec. d.C.  a poca distanza dalla Piazza Ashemita e l’anfiteatro romano. L’anfiteatro magnificamente restaurato, è scavato nel versante settentrionale di una collina, vanta un’acustica invidiabile e le sue gradinate possono accogliere fino a seimila persone. All’interno del complesso si trova il museo del folklore con una modesta collezione che illustra la vita tradizionale giordana.

Gerasa è definita “la Pompei dell’Asia” ed è uno dei siti archeologici meglio conservati di tutto il Medio Oriente. La città sorge sul fiume Wadi Jerash, a 51 km dalla capitale Amman e le sue rovine romane sono una delle principali attrazioni del paese. A Gerasa si possono osservare il monumentale Arco di Adriano e il Castello di Ajloun, fatto erigere sul Monte Auf fra il 1184 e il 1188 e poi ampliato nel 1214 con l’aggiunta di una nuova porta nell’angolo sud-orientale.

Wadi Rum, il deserto di Lawrence d’Arabia

(Foto dei viaggiatori Apatam in Giordania)

Wadi Rum è una delle destinazioni più facili e sicure della Giordania per chi voglia dare un’occhiata al deserto. Con le sue vallate e i labirintici paesaggi rocciosi monolitici che salgono drammaticamente dal pavimento dorato del deserto, che TE Lawrence descrisse come “vasto, echeggiante e simile a Dio.”
Grazie alla presenza di pozzi e sorgenti, il Wadi Rum è abitato fin dall’epoca preistorica. Circa 30 mila iscrizioni decorano le pareti di arenaria del Wadi Rum e le più antiche furono tracciate dalle tribù provenienti dall’Arabia Saudita e poi dai nabatei che si insediarono qui intorno al IV sec. a.C.

Petra, una città davvero enigmatica

Uno dei luoghi più suggestivi della Giordania, è senza dubbio Petra. Una vasta città dalle caratteristiche uniche: i Nabatei, industriosa popolazione araba insediatasi in questa zona oltre 2000 anni fa, la crearono dalla nuda roccia e la trasformarono in uno snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie, grazie alle quali Cina, India e Arabia del Sud poterono entrare in contatto con Egitto, Siria, Grecia e Roma. Petra è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed considerata una delle sette meraviglie del mondo.
La città è famosa anche per essere stata il set del film Indiana Jones e l’ultima crociata, diretto da Steven Spielberg nel 1989. Ricordate l’ingresso di Harris Ford a cavallo davanti al Tempio di Alessandretta, raggiungibile, secondo le indicazioni della tavoletta del Graal rintracciata a Venezia, “attraverso il deserto e oltre la montagna nella gola della Luna crescente”? Ecco, le scene esterne vennero appunto girate a Petra.

Non a caso gli attori raggiunsero Petra a cavallo, infatti l’unico modo per arrivarci è a piedi o, appunto, a cavallo. L’ingresso più spettacolare è quello orientale, attraverso la lunga e profonda fessura delle rocce chiamata Siq. Alla fine del primo tratto di questo lungo canyon si raggiunge un ampio spiazzo, uno dei più bei monumenti di Petra, il Khasneh al Faroun o Tesoro del Faraone, la cui facciata è incisa nella roccia. Un’imponente facciata, larga 30 metri e alta 43, creata dalla nuda roccia, color rosa pallido fa sembrare insignificante quello che c’è intorno. È stata scavata all’inizio del I secolo per essere la tomba di un importante re nabateo e testimonia il genio architettonico di questo antico popolo.

I documenti che servono per viaggiare in Giordania

Per visitare e soggiornare in Giordania occorre il passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di partenza e con almeno 2 pagine libere. Per quanto riguarda il visto, necessario per entrare nel Paese, ci sono diverse opzioni per ottenerlo:

  • presso gli uffici diplomatico/consolari giordani presenti in Italia;
  • direttamente all’aeroporto di arrivo in Giordania, dietro pagamento in valuta locale (Dinari giordani);
  • presso le frontiere terrestri, ad eccezione della frontiera di King Hussein Bridge/Allenby Bridge (frontiera più vicina ad Amman) e all’arrivo del traghetto dall’Egitto. E’ ancora chiusa la frontiera con la Siria.

Le tariffe sono le seguenti:

  • Costo del visto per l’ingresso singolo: 40 dinari giordani (JOD)
  • Costo del visto per due ingressi: 60 dinari giordani (JOD)
  • Costo del visto con validità di sei mesi e ingressi multipli: 120 dinari giordani (JOD).

 

Jordan Pass e Tour Turistico

Il Jordan Pass è l’ultimo pacchetto turistico che offre la possibilità di sfruttare al massimo il viaggio visitando i principali monumenti e le attrazioni risparmiando tempo, denaro e sforzi. Chi è in possesso del Jordan Pass non paga tasse per il visto di ingresso (se rimane un minimo di 3 notti e 4 giorni), inoltre può avere accesso gratuito a oltre 40 siti turistici nel Paese.

I passeggeri in transito all’aeroporto internazionale “Queen Alia” di Amman per meno di 24 ore possono inoltre ottenere, attraverso tour operator autorizzati, un visto di ingresso gratuito denominato “Tour Turistico” per visitare i siti turistici e archeologici e per poter effettuare brevi escursioni presso alcuni dei siti di interesse turistico del Paese, situati a poca distanza dallo scalo aeroportuale.

Chi viaggia in gruppo con Apatam, dunque,  non ha costi per il visto d’ingresso.

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